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Oh oh oh! Buon Natale dal Dott. Noviello

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La vita è tutto quello che sta accadendo mentre ci occupiamo di altro…!

Indossate quella sciarpa e quel maglione a scacchi rosso, rispolverate i festoni color argento, scaldatevi davanti a una stufa o a un caminetto, iniziate a impacchettare doni e riempite la casa di candele profumate e lucine colorate: è Dicembre e sta arrivando il Natale!!

 

Sono certo che questo mio semplice scritto riesca ad esprimere tutta la gioia e l’entusiasmo con il quale lo vivo io, perché, non posso negarlo, come un bimbo sono letteralmente innamorato di questo periodo.

E la mia famiglia lo sa bene, per questo mi tiene a debita distanza da luoghi troppo decorati… in particolare, da quella volta che ho comprato un perfetto Babbo Natale, dimensioni naturali, seduto su una slitta trainata da quattro renne che campeggia sulla facciata della nostra casetta di campagna da novembre (per precauzione…!!) fino a tarda primavera (ci vuole una giornata intera per smontarlo…!!).

 

Credenti o meno, in questi lunghi giorni di festa gli amici, gli affetti, la famiglia, la propria moglie e soprattutto i propri figli sono protagonisti assoluti.

 

Da una parte si ha finalmente quel prezioso tempo da passare insieme. Il gelo invernale aiuta a riscoprire l’intimità del focolare domestico riappropriandosi dei propri giorni. Ma anche del divano, delle coperte, del tappeto e di quel set per la fonduta di cioccolato che giaceva intonso in fondo in fondo nella dispensa dietro alle padelle. Dall’altra probabilmente riceverete la visita di quella zia che vi tira un pizzicotto sulla guancia anche se avete cinquant’anni (per lei non siete mai cresciuti…!!), della cugina ’emo’ (chi non ce l’ha alzi la mano) che tenta di smorzare ogni slancio di gioia tipico del periodo o del nonno un po’ sordo (sì ho detto un po’ sordo…!!) che alla domanda “Come stai?” senza batter ciglio risponde “Otto”.
 

Natale, in fondo, è quella cosa che ti fa amare anche le meravigliose imperfezioni tue e della tua famiglia.

Per me inizia il giorno in cui chiudo il freddo fuori dalla porta, metto qualche canzoncina a tema e tiro fuori l’enorme scatola degli addobbi dove i miei figli Nicoló e Matteo amano tuffarsi. Palline comprate un po’ qui e un po’ lì, senza regola. Il piccolo villaggio semovente tutto colorato nella nicchia vicino al camino, e l’albero… oh beh, immagino di averne acquistati almeno venti negli ultimi dieci anni, ma mai che imbrocchi quello perfetto… come sostiene mia moglie!! Eppure a me sembrano tutti uguali…

 

Per mia figlia Sara è un periodo ancora misterioso, magico e pieno di atmosfera: vorrei riuscire per lei a mantenerlo così il più a lungo possibile. Crediamo a Babbo Natale, agli Elfi che distribuiscono i regali, alle renne perse nel bosco e ritrovate con un campanellino, al vecchio Scrooge (protagonista di “Canto di Natale”) che tornò a credere nella bontà la notte della Vigilia, o al più attuale Grinch, celebre e scorbutica creatura protagonista di una recentissima pellicola di animazione, tripudio di colori vivaci, emozioni e tenerezza.

 

E con mia piacevole sorpresa anche tale Grinch mi ha insegnato alcuni aspetti della vita (ho da imparare anche dai cartoni animati…!). Senza volervi annoiare la verde creatura conduce un’esistenza isolata col suo cane e detesta il periodo natalizio. Quando scopre che nel vicino villaggio gli abitanti si accingono a festeggiarlo in modo più maestoso del solito, decide di correre ai ripari rubando il Natale. L’origine della sua avversione alle Feste, coincide con brutti ricordi legati a un’infanzia non facile. La sua non è malvagità pura, bensì una forma di difesa, ovvero evitare ferite simili a quelle che a suo tempo gli spezzarono il cuore. Dietro l’ostilità di tante persone vi è più spesso sofferenza che autentica cattiveria.

 

Ma dicevo: per me, la Vigilia è un momento denso di emozioni, irrinunciabile, da trascorrere insieme, un ramo di albero genealogico unito intorno ad una tavola perfettamente imbandita e decorata, il nonno che sbuccia un frutto di melograno ai nipoti, i ragazzi che mandano un whatsApp agli amici, i figli di una volta che sono diventati genitori.
 
All’improvviso davanti a quei meravigliosi piatti e quelle emozionanti candele e quel centrotavola a forma di cuore che va avanti da anni, ti rendi conto che c’è un pezzo di storia: la tua!

 

Auguri di cuore a tutti voi, amici miei e cerchiamo di non dimenticare: la vita è tutto quello che sta accadendo mentre ci occupiamo di altro e il Natale è davvero una preziosa occasione per pensarci su e per trascorrere del tempo con i propri cari!

E a proposito della mia famiglia: mia moglie in questi giorni di Festa ha perso la carta di credito. Dopo una settimana dall’accaduto, tornato a casa dal lavoro, mi ha chiesto con sorpresa: “Ma non hai ancora fatto la denuncia?” E io con fare rassicurante le ho risposto “No, perché ho scoperto che il ladro in questo periodo spende meno di te…!!” 😉

 

Buon Natale!

Dott. Sergio Noviello
Milano Estetica