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Il ritocco per lui è antiaging

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Medicina estetica: ritocco Antiaging Uomo

Cresce il numero di uomini che si rivolge al medico estetico: obiettivo? Mantenere un aspetto fresco e curato per avere successo sul lavoro e nella vita privata

La medicina estetica non è più una pratica solo femminile, anzi. È cresciuto e continua a salire il numero di maschietti interessati a trattamenti pensati ad hoc per loro, mirando ad avere un aspetto più tonico, curato e fresco sia sul lavoro che nella vita privata.
In USA, nel 2016, sono state oltre un milione le procedure di medicina estetica eseguite su pazienti di sesso maschile, con le iniezioni di botulino in testa alle richieste (oltre 450 mila nel 2016, raddoppiate rispetto al 2010). In Italia la situazione, seppur con volumi meno importanti, sta iniziando a seguire il trend d’Oltreoceano: gli uomini dal medico estetico rappresentano circa il 12% del totale (+3% rispetto ai 12 mesi precedenti), hanno un’età compresa tra i 35 e i 50 anni e chiedono trattamenti antiaging: filler e peeling chimici (65%), seguiti da rivitalizzazioni cutanee (64%) e tossina botulinica (63%), usata spesso anche per ridurre l’iperidrosi. Le rughe e la freschezza della pelle del volto però non sono i soli ambiti in cui vogliono intervenire. Cercano anche soluzioni per perdere peso, stoppare la caduta dei capelli, ridurre il doppio mento, rimuovere tatuaggi ed eliminare i peli di schiena, petto e gambe.
Questi dati aprono uno scenario nuovo, che è quello dei trattamenti e dei protocolli studiati su misura per “Lui”, disponibili nella nostra sezione dedicata all’Uomo.

 

“Gli uomini oggi prestano più attenzione al loro aspetto”, spiega il dott Sergio Noviello ”e non solo per un discorso di pura vanità: oggi i 50 anni sono l’età della piena maturità, personale, lavorativa e spesso affettiva. Il volto è il nostro biglietto da visita ogni giorno sia sul lavoro che nella vita privata e nella socialità ci rappresenta fortemente. È importante, quindi, avere cura e nutrire la pelle in modo profondo per prevenire o intervenire su segni dovuti al fotoaging e quindi all’esposizione al sole, ma anche a fattori ambientali come freddo, vento e sbalzi di temperature. Anche la paternità è una tappa che si raggiunge sempre più in là con gli anni e questo implica il desiderio di vivere bene questa stagione della propria vita, condizione che si raggiunge con uno stile di vita sano e la giusta prevenzione antiage che deve essere mirata alle esigenze specifiche del corpo maschile. La pelle degli uomini è molto diversa da quella delle donne, a causa del testosterone che la rende più spessa (20% in più), più grassa ed invecchia in modo diverso da quella delle donne, così come sono diverse le proporzioni del viso, i lineamenti e la mimica”, spiega il dott. Sergio Noviello, “per questo richiede trattamenti, dosaggi e tecniche di esecuzione studiate su misura per l’uomo”.

 

Per rispondere adeguatamente alle necessità di una crescente domanda di soluzioni antiage da parte di pazienti di sesso maschile sono nati quindi i protocolli Uomo 35, 75 e 75 proactive, una combinazione di trattamenti che tengono conto dell’età del paziente e delle diverse esigenze della cute. Ai protocolli per la pelle si aggiungono, inoltre, tutte le opzioni pensate per i capelli, la riduzione del doppio mento, la perdita dei chili di troppo, la rimozione dei tatuaggi e la laser epilazione.