BAT in PINK – Ottobre Rosa
In qualità di chirurgo e medico estetico, ho l’occasione di parlare con donne di ogni genere, età e provenienza e la percezione che purtroppo ho, è che ci sia moltissimo da fare dal punto di vista dell’informazione sul Tumore al Seno.
Senza naturalmente fare allarmismo, riteniamo che sia corretto parlare di alcuni aspetti fondamentali su cui dobbiamo insistere per ridurre l’incidenza della malattia e le sue conseguenze: informazione, prevenzione e diagnosi precoce.
8 cose sul tumore al seno che dovresti sapere:
- 1 donna su 8 in Italia nel corso della vita si ammala di tumore al seno: ad oggi è la neoplasia più diffusa nel sesso femminile e rappresenta il 30% di tutti i tumori che colpiscono le donne.
- I numeri del Cancro: secondo quanto emerge dal report 2023 dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 55.900 nuovi tumori della mammella.
- Cala la mortalità: grazie all’efficacia di nuove cure e soprattutto alla diagnosi precoce, continua ad aumentare l’aspettativa di vita. Oggi la sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi è in media dell’88%. Dalla fine degli anni ’90 si osserva una continua tendenza alla diminuzione della mortalità per carcinoma mammario (-0,8%/anno), attribuibile a diagnosi fatte nella fase iniziale (quindi all’anticipazione diagnostica) e anche ai progressi terapeutici.
- Ma tecnicamente… cosa è il tumore al seno? Il carcinoma della mammella – il più diffuso nella popolazione femminile, non solo nei paesi industrializzati, ma anche in quelli in via di sviluppo – è la moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria il cui DNA risulta in qualche modo “impazzito” e che quindi si trasformano in cellule maligne.
- I tumori non sono tutti maligni, i benigni per fortuna sono molto più diffusi e sono rappresentati prevalentemente da fibroadenomi o cisti. Questi ultimi difficilmente mutano in carcinomi, la loro natura viene stabilita in seguito ad una biopsia e in molti casi non vengono nemmeno asportati. In genere, si ritiene che possano restare nel tessuto mammario, tenendoli comunque sempre sotto controllo.
- Anche gli uomini si ammalano di tumore al seno: siamo di fronte a casi più rari (0,5-1 per cento del totale), ma questa neoplasia non si sviluppa sono nelle donne. Piccole quantità di tessuto mammario sono presenti, infatti, anche negli uomini. La loro mutazione può dare il via alla formazione del cancro e alla sua successiva diffusione in organi vicini.
- Fattori di rischio e vita riproduttiva: un’eccessiva esposizione ad alcuni ormoni può aumentare il rischio di sviluppare un cancro al seno. Si tratta in particolare degli estrogeni e degli ormoni progestinici, ormoni femminili per eccellenza in quanto prodotti dalle ovaie. Una precoce comparsa del ciclo mestruale, la menopausa in età avanzata, l’assenza di gravidanze – e quindi la sospensione del ciclo per un periodo – potrebbero incidere sulla possibilità di sviluppare un cancro al seno. La comunità medico-scientifica, invece, esclude correlazioni in caso di aborti.
- Diagnosi precoce: il tumore del seno viene classificato in 5 stadi. Se la sua individuazione avviene allo stadio 0, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 98%! Controllarsi periodicamente è quindi il primo passo da fare per intervenire tempestivamente, soprattutto in caso di familiarità.
- Esami consigliati: autopalpazione, visita senologica, mammografia ed ecografia mammaria sono i controlli da eseguire con regolarità. Spesso le pazienti ci dicono di rimandare per mancanza di tempo, sopraffatte dagli impegni, dal lavoro e dalla routine. Altre ammettono di avere paura del risultato. Il tempo per prendersi cura di se stessi e della propria salute è sempre ben speso, non bisogna rimandare. Il ‘momento giusto’ non esiste, parlate con il vostro medico e fissate gli screening in base a familiarità, età, stile di vita.
- Protesi Mammarie e Sicurezza: le protesi sono dispositivi medici che necessitano di autorizzazioni ministeriali per poter essere immessi sul mercato. Per ottenere tali autorizzazioni vengono sottoposte a molteplici test sperimentali che valutano caratteristiche come resistenza, tolleranza, plasticità. Bisogna affidarsi ad aziende che garantiscano standard di qualità e sicurezza elevati. Vi dico di più in questo video